Samarcanda
Il nome
Samarcanda è il nome di una città tra le più antiche del mondo. Posta nel mezzo della Via della Seta tra la Cina e Roma, conobbe nel tempo epoche di splendore economico e culturale altissimi, dalla sua fondazione nel 700 a.C. al declino iniziato nel XVI secolo. Samarcanda dunque un luogo mitico, della geografia e della storia. Per questo Samarcanda è ormai anche un luogo della fantasia, la terra dove il sogno è possibile, dove le vette più elevate sono raggiungibili con la forza di volontà.
La cooperativa
Samarcanda è una cooperativa di volontari nata nel 2003 dopo essere stata associazione per dieci anni. Si occupa in particolare di commercio equo e solidale ed opera principalmente attraverso il lavoro di quattro botteghe, presenti a Belluno in via Caffi, a Pieve di Cadore in piazza Tiziano, e a Feltre in via Liberazione e ora con la fusione con la cooperativa Iqbal anche a Santa Giustina in Strada del Giardinetto. Sono negozi in cui si vendono e si acquistano prodotti ma con una distinzione importante; la loro commercializzazione è un processo ispirato al dialogo, alla trasparenza, al rispetto per il lavoro di chi li produce in condizioni di marginalità rispetto al commercio globale, in regioni povere del globo dove l’equità e la solidarietà sono spesso un miraggio. Il caffè che si può acquistare a Samarcanda, il tè, i biscotti, come pure i prodotti d’artigianato o abbigliamento, oltre ad essere di una qualità particolare, provengono da un rapporto diretto con i coltivatori e gli artigiani del Sud del mondo, che mira ad eliminare le speculazioni, garantire continuità nelle relazioni e soprattutto equità di compenso e prezzo.
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La storia
Samarcanda nasce come associazione nel dicembre 1993 dall’interesse di alcuni giovani per le tematiche del debito estero.
Nell’aprile 1994 apre la prima bottega a Belluno. Contemporaneamente nascono i progetti nelle scuole di sensibilizzazione al commercio equosolidale e le prime iniziative culturali.
La bottega cresce tanto da diventare un punto di riferimento sia per i movimenti che per le istituzioni.
Nel luglio 2003 apre la seconda bottega, a Pieve di Cadore, mentre nell’ottobre dello stesso anno l’associazione si trasforma in cooperativa sociale di tipo A.
Nel dicembre 2004 apre la bottega di Feltre, collegata ad un progetto di inserimento sociale di persone con disturbo psichico. La partecipazione in rete di diversi soggetti, il successo dell’inserimento e la positiva risposta della popolazione locale consentono al progetto di vincere per tre anni consecutivi il premio “C’entro anch’io” attivato dalla Coop Adriatica.



















